Bullismo Secondarie

 

La scuola, luogo principale di formazione, inclusione ed accoglienza, si propone di far acquisire a tutti gli alunni le regole del rispetto nei confronti dell’unicità e dell’accettazione dell’altro. E’ infatti un diritto di ogni alunno crescere in un sicuro ambiente di apprendimento. Gli insegnanti, insieme ai genitori, hanno infatti l’obbligo di aiutare gli alunni a diventare adulti responsabili.

Per tali motivi, la scuola si impegna sul fronte della prevenzione del bullismo, e più in generale, di ogni forma di violenza e intende attivare strategie di intervento utili ad arginare comportamenti a rischio determinati, in molti casi, da condizioni di disagio sociale non ascrivibili solo al contesto educativo scolastico.

La rapida diffusione delle tecnologie, ha determinato, inoltre, un aumento del fenomeno del cyberbullismo, esercitato attraverso un uso improprio dei social network, con la diffusione di foto, immagini denigratorie, tendenti a mettere a disagio, in imbarazzo o ad escludere l’altro. Si tratta di forme di aggressioni e molestie, spesso accompagnate dall’ anonimato e dal fatto che la distanza del bullo rispetto alla vittima rende più difficile la percezione della sua sofferenza.

Il nostro istituto intende attivare sinergie con le famiglie e con le istituzioni, con l’obiettivo di accrescere il senso della legalità, il benessere e educare gli studenti anche ad un uso consapevole del web.

I fenomeni di bullismo e cyberbullismo sono fenomeni complessi, che vedono coinvolti, oltre al bullo e alla vittima, anche altri ragazzi che assistono, osservano o più semplicemente vedono e che sono quindi coinvolti, anche se in modo indiretto. Per questo è importante la collaborazione di tutti per combattere questo fenomeno che può portare a grandi sofferenze in chi lo subisce.

Per offrire un aiuto nel riconoscimento di questi comportamenti, si riporta di seguito una tabella in cui sono indicate le caratteristiche e alcuni esempi del fenomeno.

COS’E’ CONSIDERATO BULLISMO

Il bullismo è un comportamento aggressivo teso ad arrecare danno ad un’altra persona; è rivolto ad uno stesso individuo, si ripete nel tempo e spesso la vittima non riesce a difendersi. Sono presenti quindi queste tre caratteristiche:

  • INTENZIONALITÀ a ferire e soggiogare;
  • RIPETIZIONE delle azioni nel tempo;
  • SQUILIBRIO DI POTERE, volontà di imporre un dominio sulla vittima. 

Il bullo cerca tra le sue vittime la persona fragile che possa facilmente alimentare la propria esigenza di potere sull’altro. Manifestazioni di bullismo: 

  • FISICO: prendere a pugni o calci, prendere o maltrattare gli oggetti personali della vittima; 
  • VERBALE: insultare, deridere, offendere;
  • INDIRETTO: fare pettegolezzi, isolare, escludere dal gruppo. 

Il bullismo può anche essere discriminatorio:

  • omofobico
  • razzista
  • contro la disabilità

 COSA NON E’ CONSIDERATO BULLISMO

Uno scherzo: nello scherzo l’intento è di divertirsi tutti insieme, non di ferire l’altro. 

Un conflitto fra coetanei: il confitto, come può essere un litigio, è episodico, avviene in determinate circostanze e può accadere a chiunque, nell’ambito di una relazione paritaria tra i ragazzi coinvolti. 

Sul versante dei comportamenti cosiddetti "quasi aggressivi", si riscontrano situazioni in cui i ragazzi fanno giochi turbolenti, lotta per finta o aggressioni fatte in modo giocoso. Questi comportamenti sono particolarmente frequenti nell’interazione fra i maschi, dal secondo ciclo della scuola elementare fino ai primi anni delle superiori. Anche se in alcuni casi la situazione può degenerare e divenire un attacco vero, quasi sempre questi comportamenti sono di natura ludica e non presentano il carattere di aggressione e di asimmetria che possiamo rintracciare nel bullismo.

DEFINIZIONE DI CYBERBULLISMO

Si tratta di una nuova modalità attraverso cui si manifestano i fenomeni del bullismo. Il cyber bullismo si differenzia dal bullismo per il contesto in cui avviene; si tratta infatti di un’azione AGGRESSIVA INTENZIONALE, agita da un individuo o da un gruppo di persone, utilizzando MEZZI ELETTRONICI, nei confronti di una persona che NON PUÒ DIFENDERSI. Ad esempio, l’esclusione dal  gruppo wattsapp di classe di un compagno, utilizzato anche per deriderlo, è un’azione di cyber bullismo.

 

La prima segnalazione di fatti presumibilmente riconducibili al bullismo è di fondamentale importanza. Gli insegnanti di classe, in particolare i coordinatori, rappresentano in tal senso una grande opportunità, ma si offre anche la possibilità di inviare una segnalazione utilizzando il web; la segnalazione può essere fatta sia da chi subisce una prepotenza, sia da chi la osserva; può inoltre essere compilata sia dagli alunni che dalle famiglie; si può quindi:

In entrambi i casi i dati saranno raccolti dal referente per il bullismo che poi attiverà le procedure di valutazione del caso e di intervento.